Le parole nel cervello

SINOSSI

Per un parlante, le parole sono il punto di contatto più immediato e accessibile tra il mondo esterno e la sua concettualizzazione del mondo. Forse proprio per questo, dal punto di vista dell’indagine scientifica, le parole sono unità di interfaccia complesse, al confine tra lessico e grammatica: da una parte si combinano per formare costrutti più ampi quali i sintagmi o le frasi, dall’altra sono a loro volta costituite da componenti più piccoli, come le radici e i suffissi.
Tale duplice veste pone una serie di domande fondamentali, molte delle quali rimangono ancora oggi senza risposta. Come vengono elaborate le parole all’interno della memoria di lavoro e come ha luogo la comprensione del loro significato? Sono memorizzate nel lessico mentale come le voci di un dizionario, o sono piuttosto composte “al volo” nella memoria di lavoro a partire da costituenti più piccoli? Esistono nel nostro cervello aree diffuse di connettività corticale corrispondenti alle categorie di nome, verbo e aggettivo?
Partendo dai risultati più recenti dei moderni approcci neuro- e psico-linguistici al problema, esploreremo le aree cerebrali interessate nella comprensione e nella produzione linguistica, le micro-dinamiche dell’accesso e dell’organizzazione lessicale, i problemi legati alla lettura e alla scrittura delle parole. Spiegheremo infine perché e in che misura il computer è diventato oggi uno strumento di indagine fondamentale per dare una risposta a queste domande.

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