La letteratura fantascientifica

SINOSSI

“Fatemi cominciare con una citazione da quella che è la fonte più prolifica: Anonimo. ‘Se cominci a chiederti che cosa sia fantascienza, non arriverai mai a saperlo.’ Malgrado ciò, i tentativi di darne una definizione continueranno fino a che saranno scritte tesi di dottorato sull’argomento. Nel frattempo mi contenterò di accettare l’insegnamento di Damon Knight: ‘Fantascienza è ciò che indico dicendo: Quella è fantascienza’. … Suggerisco una definizione operazionale: la fantascienza tratta di qualcosa che potrebbe accadere, ma il più delle volte tu, lettore, non vorresti accadesse.”
Arthur C. Clarke
(dalla Premessa a Science Fiction Quotations, a cura di G. Westfahl, Yale University Press, 2005)

Se due illustri scrittori (l’uno scienziato, l’altro letterato) mostrano scherzosamente di trovarsi in imbarazzo nel definire che cosa sia fantascienza, non ci si cimenterà certo un semplice lettore, anche se ha il discutibile merito di leggere più o meno sistematicamente fantascienza da più di 40 anni. Piuttosto, accettando il loro insegnamento sull’inutilità di definire e incasellare, sempre valido quando si parla di prodotti culturali, ivi compresa la scienza, tenterà di raccontare perché vale la pena di leggere la fantascienza.

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