Gli scrittori guardano le stelle: l’astronomia nella letteratura

SINOSSI

Con la lettera in volgare che Galileo indirizza ad Antonio de’ Medici nel gennaio 1610 si apre per la letteratura una nuova opportunità: attingere all’astronomia scientifica per rinnovare l’immaginario e il linguaggio. E se l’Ottocento combatte tra la meraviglia e il desiderio dello spazio, nel Novecento matura la fantascienza, proprio mentre il cielo si allontana, sconfitto dalle luci di città. Gli astri perdono la loro funzione naturale di orizzonte e si impone una visione frammentaria dell’universo e del suo bestiario, gravida di incertezze, mai sostituita da una nuova geografia scientifica e mitopoietica.
Letture da Galileo, Leopardi, Schiaparelli, Queneau, Landolfi, Quasimodo, Calvino, Montale, Cortazar, Levi, Hoeg, , Del Giudice, Pontiggia, Galeano.

VIDEO
LINKS

pagina personale di Stefano Sandrelli
pagina web dell’INAF
pagina web dell’ESA